| IL
CASTELLO
Senerchia ebbe il suo
castello, posto sullo sperone roccioso del
monte Croce, delimitato ad occidente dalla
Valle del Sele ed a Oriente dalla valle
nella quale scorre il torrente Vallone.
Oggi esso si trova allo stato di rudere.
Del complesso fortificato è rimasto
solo il Mastio che prospetta sui monti Picentini
con il suo fronte Nord ancora ben conservato.
Si è del parere che la fondazione
di quest'ultimo non sia da attribuirsi ai
Longobardi, ma la fortificazione e gli ultriori
ampliamenti fu opera senz'altro di quest'ultimi.
L'assenza della corona merlata sta a dimostrare
che esso esisteva già nel IX secolo,
giacchè solo dopo questo periodo
furono ripristinati i merli, alla maniera
romana.
Il bisogno di costruire fortificazioni nella
valle del Sele, fu per osteggiare l'avanzata
dei saraceni i quali spadroneggiavano nel
golfo di Salerno seminando morte e distruzione.
Necessità che diventò inalienabile
quando quest'ultimi vollero distruggere
Conza della Campania caposaldo della cristianetà.
E' in questo periodo storico che videro
la luce le fortificazioni dei castelli di
Valva, Laviano, Contursi, e non molto più
tardi Quaglietta per chiudere l'Alta valle
del Sele.
La struttura architettonica del castello
di Senerchia rispecchia in pieno il "tipo"
delle fortificazioni medioevali, caratterizzati
da una cinta perimetrale, (manca il pomerium),
da un mastio, ovvero la parte della residenza
del castellano e, da torri di avvistamento.
Oggi sono visibili solo poche tracce di
murazioni le quali costituivano la cinta
fortificata ed il mastio, l'abitazione del
castellano invece, non è più
rilevabile in sito.
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