comune di senerchia
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TERZA ESPANSIONE URBANA: XVIII - XIX SEC.

L'espansione direzionale centrifuga, ascrivibile ai secoli XVIII-XIX, sì localizza sul pianoro collinare ai piedi della rupe dominata dal castello Le tre piazze, relazionate ai fasci di influenza che le determinano, hanno le stesse dimensioni: 25x18 m. ca. Piazza Umberto I, consolidata con opere di cemento nel 1928 per allargarla a danno dei terreni sottostanti, era recintata sul lato aperto da un muro alto mezzo metro; era attraversata da un canale fatto di selciato che, raccogliendo le acque piovane provenienti da via Cavour, le riversava oltre il limite della piazza posta su di un piano elevato rispetto al terreni sottostanti. Nel 1933 sono stati eseguiti i lavori per la costruzione dell'acquedotto comunale posizionando una fontana a getto continuo nella piazza. Da Piazza Umberto I, generatrice del sistema urbanistico, si dipartono due assi portanti dell'impianto viario: via Cavour e via Vittorio Emanuele III.
Via Imbriani e via Cavour somigliano nella struttura a via Vallone e via Serrone: le case sono addossate le une alle altre o separate solo da vicoli stretti. Via Cavour rasenta la base della montagna proseguendo a nord e prolungandosi in via Grotte.
Questa direttrice è tangente a Piazza Municipio, ottenuta dalla demolizione della chiesa della Madonna Addolorata costruita nel XVII secolo. Lo slargo così ricavato ha determinato un altro asse in direzione Nord-Est: via Castagni (via Roma in epoca fascista), con un ulteriore sviluppo urbano. Su via Castagni le abitazioni sono a doppio affaccio, prospettano sulla strada principale e sul giardino interno coltivato con generi ortensi. Nella matrice urbanistica, via Cavour, via Vittorio Emanuele III, via Castagni sono collegate da stradine che hanno generato i lotti successivamente edificati. Via Vittorio Emanuele III sfocia in Piazza Vittorio EmanueleIII, dove prospettava la chiesa della Madonna del Rosario, per proseguire in Corso Garibaldi, in direzione Est. Sotto l'arco di cemento, che a sostituzione dell'antica struttura, reggeva la torre campanaria, ha inizio Corso Garibaldi che giunge alla periferia dell'abitato, ma che, alla fine del secolo XIX, terminava molto prima. Nello spazio formato dall'incrocio del corso, di via Mancini e di via Giardino ~ si svolgeva il mercatino domenicale. Al rione è rimasto il nome di "Mercatiello". Per molti anni, la zona del mercatino rappresentò la linea terminale del paese.
Davantì alle antiche stalle, ai lati della porta, muratí nella parete esterna, si vedono delle pietre sporgenti forate. Attraverso il foro, veniva fatta passare la corda della cavezza con cui si legavano l'asino o il mulo.
La presenza di queste pietre caratterizza tutto il paese; il maggior numero si trova in corso Garibaldi. Si racconta che, nella seconda metà del XIX secolo, fu iniziata la costruzione di una chiesa per i fedeli del rione. I lavori, per malintesi tra il sindaco e il prete, vennero sospesi e, nel 1970, la struttura è stata demolita, sostituita da una piazzetta per il parcheggio. Corso Garibaldi, all'altezza del monumento ai caduti, eretto nel 1929, si allarga fino a formare la Piazza delle Rimembranze, dove, nel 1929, per iniziativa del l'amministrazione comunale, fu eretto un monumento ai caduti nella prima guerra mondiale.
Il complesso è eseguito in travertino bianco; in basso vi è una lanterna a forma di fiamma sempre accesa; sulle facciate laterali sono incisi i nomi dei 24 caduti nel primo conflitto mondiale; successivamente, sul lato posteriore, sono stati aggiunti i nomi di altri senerchiesi sacrificatisi per la patria durante la seconda guerra mondiale. Il gruppo statuario in bronzo rappresenta un soldato ferito che tenta invano di rialzarsi e un commilitone che accorre in suo aiuto. Così denominata perchè, prima della seconda guerra mondiale fiancheggiava un giardino appartenente al cav. Raffaele Cozzi- La villetta isolata chiamata 1a casina" è stata demolita ed, al suo posto, è stata eretta una nuova costruzione, l'attuale sede della locale scuola media.

 

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